Organizzazione del Cluster

Cluster = Orchestratore di ecosistemi dell’imprenditorialità innovativa high-tech.

La complessità di articolazione del cluster e la necessità di assicurare la coerenza degli obiettivi strategici e l’efficacia delle azioni di coordinamento impongono pertanto di prestare particolare attenzione al modello di governance.

La struttura di Governance del Cluster dovrà essere:

  • leggera e snella, per non appesantire i passaggi burocratici e decisionali
  • flessibile, per adattarsi ai vari mutamenti tecnico-scientifici e politico-sociali che si attendono nell’ambito della visione a lungo termine cui il cluster deve tendere
  • open, per far in modo che il Cluster possa essere arricchito con altre esperienze distrettuali che dovessero svilupparsi in seguito

 

Inoltre, considerando il ruolo importante che le hanno Politiche (welfare, inclusione sociale, salute, ecc.) nell’applicazione dei risultati della ricerca nei temi tipici di questo cluster, si ritiene essenziale un coinvolgimento attivo delle Regioni nella definizione degli obiettivi strategici e nella governance, come azione di affiancamento per meglio finalizzare e focalizzare le azioni strategiche.
Il modello di governance prescelto è pertanto quello ‘federato’ poiché lo si ritiene maggiormente rispondente alle caratteristiche dei soggetti coinvolti e alla complessità degli ambiti tecnologici e applicativi del cluster.

Al fine di rendere maggiormente snella la struttura di governance e nel contempo consolidare il percorso già avviato per costruire il “Sistema Italia” partendo dal singolo “Sistema Regionale” si prevede, dove non già presenti, la costituzione di soggetti ‘Aggregatori’, su base territoriale (Distretti, Poli di Innovazione o Aggregazioni Pubblico-Private a vario titolo) che includono Imprese, Associazioni di categoria, Università e Enti pubblici di Ricerca, altri Organismi di ricerca, Associazioni di end user, ecc.
Saranno quindi tali “Aggregatori” a guidare e ad assumere un ruolo rilevante nella Governance del Cluster.
A tal riguardo, è importante sottolineare che, in ciascuna Regione, è già stato avviato un percorso di costruzione delle Aggregazioni, in alcuni casi già costituite in altre in fase di costituzione, nelle forme ritenute più opportune nei rispettivi territori regionali.
 

 

1 – Comitato di Coordinamento e Gestione

  • E’ l’organo di Coordinamento e Gestione del cluster
  • E’ costituito dai Presidenti/Coordinatori delle Aggregazioni di Soggetti Pubblico-Privati partecipanti al cluster, nel numero di 1 per ogni Aggregazione operante su ciascuna Regione impegnata a firmare l’Accordo di Programma col MIUR. 
  • Si interfaccia verso il MIUR e le Regioni e verso l’esterno in generale, per
    • nuove proposte
    • aggiornamento sullo stato di implementazione dei progetti
    • segnalazione di eventuali criticità
  • In coerenza con le indicazioni dell’ Advisory Board, definisce ed implementa le strategie del Cluster
  • Si avvale del parere del Comitato Tecnico?Scientifico per definire le strategie del Cluster
  • Svolge le funzioni di:
    • monitoraggio dell’avanzamento dei progetti
    • monitoraggio della loro ricaduta sui territori (sulla base di una griglia di indicatori individuata dal “Comitato Tecnico Scientifico”)
    • sviluppo e coordinamento delle “linee di servizio” che qualificano il cluster (e.g., supporto internazionalizzazione, sviluppo R&S, sviluppo di filiera, formazione capitale umano, attrazione di investimenti);
    • sviluppo di nuove proposte progettuali nell’ambito delle aree tematiche previste dal nuovo Programma europeo per la ricerca e innovazione 2014?2020 Horizon 2020.

Partecipano alle sedute dell’Organo, a titolo consultivo, i Rappresentanti (1 per ciascun comitato)

  • dell’Advisory Board
  • del Comitato Tecnico Scientifico

In seno al Comitato di Coordinamento e Gestione viene nominato un Coordinatore a rotazione. Gli aspetti di gestione dell’Organo di Coordinamento e Gestione saranno oggetto di apposito regolamento definito e approvato dal Comitato stesso. Fra i primi compiti del Comitato di Coordinamento e Gestione vi sarà la definizione della forma giuridica del cluster e delle relative procedure operative di gestione e coordinamento dei soggetti coinvolti nel cluster.

 

2 – Advisory Board


E’ il Comitato di affiancamento al Comitato di Coordinamento e Gestione nella definizione delle azioni strategiche del Cluster. Ne fanno parte i rappresentanti delle Regioni (settore ricerca/sviluppo economico e servizi sociali/ welfare) che sottoscriveranno l’accordo di programma con il MIUR e di altre Istituzioni individuate tra quelle operanti nei settori di interesse del Cluster tra cui: l’Associazione Italiana Ambient Assisted Living (AitAAL), il Joint Programme Europeo AAL art.185, la Piattaforma Europea AGE. Al fine di garantire l’efficace coordinamento con le politiche nazionali è inoltre prevista la partecipazione nell’Advisory Board di un rappresentante del MIUR. 
Per favorire adeguate interconnessioni nella definizione di politiche integrate e coerenti, in grado di promuovere lo sviluppo di ambiti applicativi comuni, nell’Advisory Board potranno essere designati anche rappresentanti di altri Cluster. Date le sinergie in ambito tecnologico e di mercato con il Cluster “Tecnologia per le Smart Communities” (vedi sezione 4.4.) farà parte dell’Advisory Board un rappresentante della Regione Piemonte, in quanto soggetto proponente l’aggregazione per il Cluster “Tecnologie per le Smart Communities”.

Il Comitato avrà una funzione di affiancamento alle attività del Comitato di Coordinamento e Gestione
essenzialmente rivolta a:

  • assicurare che l’attività del Cluster sia coerente con gli indirizzi delle politiche regionali, nazionali ed europee;
  • elaborare proposte di azioni di sistema da sottoporre per la loro attuazione all’Organo di Coordinamento e Gestione;
  • garantire che le tematiche oggetto di ricerca rispondano ai bisogni degli user need identificati dalla domanda pubblica;
  • contribuire alla definizione delle linee di indirizzo di politica nazionale sui temi oggetto del cluster.

 

Il Comitato elegge al proprio interno un Presidente che farà parte dell’Organo di coordinamento e gestione.

 

3 Comitato Tecnico-Scientifico

E’ composto da soggetti individuati dalle Aggregazioni Pubblico-Private che partecipano al Cluster ed è costituito da persone con elevata competenza tecnico-scientifica provenienti dalle Imprese, dalle Università e dagli Enti di Ricerca e dalle associazioni di settore (scientifiche e non), con i seguenti compiti:

  • Esame e formulazione di pareri sui piani di sviluppo del cluster;
  • Segnalazione di best practice e percorsi di condivisione delle stesse;
  • Elaborazione di indirizzi su settori tecnologici prevalenti, di progetti formativi e di dissemination;
  • Contributo alla individuazione degli ambiti strategici del Cluster (indipendentemente dai progetti che sono in essere);
  • Individuazione e segnalazione degli esperti scientifici “di settore”
  • Definizione della griglia di valutazione delle performance del cluster, che sarà usata dall’organo di coordinamento e gestione. (es. monitoraggio ricadute in brevetti, start-up, attivazioni di nuove collaborazioni fra imprese e/o centri di ricerca (intra ed infra territori).